Cambio città genitore collocatario

Genitore collocatario e cambio città: diritto del minore alla bigenitorialità

Cambio città genitore collocatario: diritto del minore alla bigenitorialità

La recente sentenza della Corte di Cassazione del 27 aprile 2026 ha messo in evidenza un principio importante in materia di diritto di famiglia: il genitore collocatario che decide di cambiare città non perde automaticamente il diritto all’affidamento e al collocamento. In sede di valutazione è fondamentale, infatti, che il collocamento sia funzionale al minore e che nell’interesse dello stesso, siano proposte misure idonee a garantire la salvaguardia del rapporto con l’altro genitore.

Cambio città genitore collocatario: il bilanciamento dei diritti

Cambiare città per il genitore collocatario non deve essere un limite all’affidamento condiviso ma il giudice valuta il diritto del genitore a stabilire liberamente la propria residenza e il diritto del figlio a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori. Il giudice deve porre come criterio guida l’interesse del minore e orientare la propria valutazione tenendo conto della situazione concreta e delle modalità con cui può essere garantito un rapporto effettivo e significativo con ciascun genitore.

Cambio città genitore collocatario: il caso

Nel caso esaminato, Un padre aveva fatto ricorso contro la decisione del Tribunale che autorizzava la ex moglie, con cui vivevano i figli, a cambiare città senza modificare le condizioni di affidamento. Dopo un lungo iter giudiziario, dovuto alla mancata valutazione dell’impatto del trasferimento sul rapporto padre-figlio, che ha coinvolto sia la Corte d’Appello sia la Corte di Cassazione, si è giunti alla sentenza n. 11378/26.

La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il giudice non deve soffermarsi sui motivi personali del trasferimento, bensì verificare se lo stesso sia nell’interesse del minore, valutandone gli effetti sui tempi di frequentazione, sulle relazioni affettive, sull’equilibrio psicologico e, ove possibile, sulla sua stessa volontà, accertando che il minore mantenga un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.

Cambio città genitore collocatario: diritto del minore alla bigenitorialità

La pronuncia rappresenta una conferma importante per tutti i genitori collocatari che desiderano cambiare città: è possibile, purché si dimostri che i figli non perderanno il legame con l’altro genitore e che il nuovo equilibrio sia concretamente conforme al loro interesse.

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