Maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti in famiglia: violenza tra genitori in presenza di figli minorenni

Maltrattamenti in famiglia: La Cassazione si è pronunciata in merito ai casi di violenza tra genitori stessi e in presenza di figli minorenni.

La Corte suprema ricorda che i comportamenti violenti non devono essere fisici: per maltrattamenti intendiamo il disprezzo e l’offesa nei confronti del partner.

Cassazione civile con l’ordinanza 7409 del 20 marzo 2025: Maltrattamenti in famiglia

L’Italia ha ratificato con l’ordinanza 7409 del 20 marzo 2025 (Legge 77/2013) la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, dove per violenza domestica intendiamo atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verifichino all’interno della famiglia, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la residenza con la vittima.

La convenzione impone agli Stati firmatari di proteggere i diritti dei bambini testimoni di ogni forma di violenza rientrante nel campo di applicazione della Convezione stessa; chiede inoltre; di prendere in considerazione gli episodi di violenza al momento di decidere sull’affidamento e sul diritto di visita dei figli.

La Cassazione precisa come viene considerata la violenza assistita

Per la Cassazione in caso di violenza assistita il giudice dell’affidamento deve tener conto nella valutazione del miglior interesse del minore. Il genitore che con il suo comportamento costringe il figlio ad assistere ad atti di violenza sull’altro genitore o aggressivi lede il diritto del bambino a vivere in un ambiente sano e armonioso. Se i comportamenti violenti e aggressivi sono accertati il giudice civile deve adottare misure idonee a proteggere le vittime dai contatti con i genitori inadeguati.

La Cassazione penale con la sentenza 19483 del 26 maggio 2025

Per la Cassazione penale con la sentenza 19483 del 26 maggio 2025, la priorità è quella di tutelare il minore.

Per la violenza psicologica si ricorda la sentenza 23992 del 27 giugno 2025, che ha affermato come i comportamenti volgari e umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali poste in essere nei confronti del coniuge possono configurare il delitto quando realizzino un regime di vita mortificante.

Il reato di ‘’maltrattamenti in famiglia’’ può essere riscontrato anche dopo la separazione personale della coppia, il coniuge resta persona della famiglia fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza.

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