Mantenimento del figlio maggiorenne: stop ai bamboccioni

Mantenimento del figlio maggiorenne: stop ai bamboccioni

Mantenimento del figlio maggiorenne. Stop al mantenimento dei giovani nullafacenti. L’obbligo a carico dei genitori dura solo il tempo necessario affinché il figlio trovi posto nella società perché il mantenimento ha una funzione educativa e non può sfociare nel parassitismo. La Corte di Cassazione con la sentenza 17183/2020 nega il mantenimento dei figli maggiorenni a

Mantenimento Figlio Maggiorenne: Fino a quando i Genitori devono Mantenere i Figli?

Mantenimento figlio maggiorenne. Questo tema è oggi particolarmente sentito per la crisi economica e per la mancanza di lavoro che colpisce i nostri giovani. Il dovere al mantenimento del figlio maggiorenne è sancito dall’art. 147 del codice civile il quale prevede l’obbligo per entrambi i genitori di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto

Assegno al Figlio Maggiorenne: Quando sì e Quando invece Non va Corrisposto?

Se decenni fa, i figli non chiedevano il “mantenimento” ai propri genitori proprio perché anche loro trovavano facilmente lavoro e anche ben retribuito – coi tempi di crisi nera, molti figli di genitori separati chiamano in causa il genitore non affidatario per chiedere un assegno mensile di mantenimento. È oramai consolidato e risaputo che anche

Il Figlio Maggiorenne non può ricevere il Mantenimento direttamente dal Genitore!

Va disattesa la richiesta del padre di disporre il versamento del mantenimento direttamente ai figli maggiorenni, giustificandosi l’obbligo di versamento alla madre in considerazione del fatto che i figli convivono con la stessa, la quale provvede a tutte le loro necessità. Questo è quanto recentemente affermato dalla Cassazione nella sentenza 25300/2013. Nella fattispecie, un genitore

No alla Revoca dell’Assegno per il Figlio Maggiorenne che si Impegna ma Non Trova Lavoro

Abbiamo dedicato numerosi articoli al mantenimento del figlio maggiorenne non indipendentemente economicamente citando le diverse pronunce della Corte di Cassazione che in alcuni casi negavano, in altri, invece, riconoscevano l’eventuale revoca o rimodulazione dell’assegno di mantenimento presentata dal genitore. Si ricorda che l’art. 148 del codice civile implica l’obbligo dei genitori di concorrere tra loro