Niente Assegno di Mantenimento alla Moglie che Acquista una Nuova Auto di Lusso

È indubbio che l’aspetto più controverso e complesso da valutare in sede di separazione e, successivamente di divorzio, sia la condizione economica del coniuge (il più delle volte il marito) obbligato a corrispondere in favore del coniuge economicamente più debole (quasi sempre la moglie) l’assegno di mantenimento. Ai fini della corresponsione di tale assegno è

Il Riscaldamento Non si Tocca!

L’entrata in vigore della legge 220/2012 del 18.06.2013, più nota come Riforma del Condominio, recante le “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”, tra i vari aspetti affronta anche la questione dell’esclusione del condomino in ritardo con i pagamenti, di usufruire dei beni e dei servizi comuni. Nonostante la Riforma del Condominio lo consenta, l’Amministratore

Nessuna Modifica dell’Assegno Divorzile Se…

In sede di divorzio, il Giudice può disporre in favore del coniuge ritenuto economicamente “più debole” la corresponsione dell’assegno divorzile la cui finalità è prettamente quella di assistenza e solidarietà in favore dello stesso. L’art. 5 della Legge 898/1970 fa riferimento alla mancanza di “mezzi adeguati” ed all’impossibilità di “procurarseli per ragioni oggettive”, e soprattutto

Serve sempre l’Unanimità per la Modifica delle Tabelle Millesimali?

Le tabelle millesimali rappresentano le quote di proprietà in un condominio, espresse come rapporto tra l’unita’ immobiliare e l’intero edificio di cui essa fa parte, posto pari a 1000. Per modificare le tabelle millesimali di un condominio occorreva il consenso unanime dell’assemblea, circostanza praticamente impossibile da raggiungere, visto che la modifica avrebbe finito per danneggiare

L’Albergatore Deve Risarcire il Danno per il Furto delle Cose Lasciate in Albergo!

La legge italiana non disciplina espressamente il “contratto di albergo”: non se ne trova menzione, infatti, né nel codice civile né nelle leggi speciali. Si tratta pertanto di un contratto formalmente atipico che tuttavia conosce ampia diffusione nella prassi sociale. La Suprema Corte, nella sentenza n. 19769/2003, ha fatto chiarezza affermando che “il contratto di

E’ Possibile Modificare Liberamente la Veranda senza Ledere il “Decoro Architettonico”?

A tale quesito la Cassazione, nella sentenza 27224 del 2013, ha risposto che per decoro architettonico del fabbricato deve intendersi “l’estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano il fabbricato stesso e gli imprimono una determinata armonica fisionomia”. L’alterazione di tale decoro -che va effettuata caso per caso- può essere determinata dalla realizzazione

L’Importanza di…Consegnare il Certificato di Abitabilità di un Immobile

In ogni contratto di compravendita il venditore deve assolvere gli obblighi enunciati all’art. 1476 c.c. quali consegnare la cosa al compratore, fare acquistare allo stesso la proprietà della cosa o il diritto sulla medesima e garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa venduta. L’art. 1477 c.c., invece, indica la modalità in cui la

Da Oggi si potrà Portare il Cognome Materno!

“Una mancanza del sistema giuridico”: così la Corte Europea dei diritti dell’Uomo, nella sentenza n. 77/07  del 07/01/2014, ha definito il fatto che in l’Italia i genitori non possano attribuire al proprio figlio il cognome materno. La vicenda inizia quando, nel 1999, una coppia italiana, al momento della nascita della figlia, si era vista opporre

Addebito della Separazione: al Marito Fedifrago o alla Moglie Vendicativa?

Sono all’ordine del giorno le numerose crisi matrimoniali che, per diversi motivi, conducono alle separazioni, le cui “colpe” quasi mai sono riconducibili solo al marito o solo alla moglie, essendo spesso entrambi i coniugi, in misura certamente diversa, responsabili della fine della loro relazione. Tuttavia, in sede di separazione, ai fini della richiesta di addebito

Il Figlio Maggiorenne non può ricevere il Mantenimento direttamente dal Genitore!

Va disattesa la richiesta del padre di disporre il versamento del mantenimento direttamente ai figli maggiorenni, giustificandosi l’obbligo di versamento alla madre in considerazione del fatto che i figli convivono con la stessa, la quale provvede a tutte le loro necessità. Questo è quanto recentemente affermato dalla Cassazione nella sentenza 25300/2013. Nella fattispecie, un genitore

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